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Come conservare e pulire il Tartufo Bianco

Tartufo Bianco

Come conservare il Tartufo Bianco

Il Tartufo Bianco è un fungo ipogeo, cioè che cresce sottoterra. A differenza degli altri funghi è caratterizzato da un profumo molto intenso e volatile. Quindi seccarlo, congelarlo o preparare un sugo da conservare è del tutto inutile, perchè la sua caratteristica fragranza volerà via. Infatti primo consiglio che vi possiamo dare è quello di consumarlo nel giro di 2-3 giorni.  Infatti Quando viene raccolto la sua fragranza intenso è destinata a svanire piano piano nel giro di 1 settimana.
Molto spesso si sente parlare di Olio al Tartufo. Ecco diffidate da questo tipo di prodotto. Di naturale non può avere niente per due motivi principalmente:  in primo luogo il tartufo non riesce ad aromatizzare l’olio, percui se pensate che mettendo il tartufo nell’olio questo assumerà quel piacevole profumo siete fuori strada. In secondo luogo non solo l’olio non assumerà l’aroma desiderato, ma irrancidirà. Infatti, nonostante riesca a rallentare il processo di deterioramento del tartufo non lo può arrestare del tutto. Il risultato sarà l’irrancidimento dell’olio e la decomposizione del tartufo.
Scartate le ipotesi del congelamento, dell’essiccazione, delle conserve e dell’olio aromatizzato che cosa ci rimane?
Molto semplice, la conservazione del prodotto fresco nel suo momento migliore.
I metodi che possiamo scegliere sono essenzialmente due: avvolgerlo nella carta o in un panno e conservarlo in frigorifero, o metterlo sottovuoto.
Con il primo metodo il tartufo può essere conservato per 1 settimana circa. La temperatura di conservazione è tra i 3° e i 6°. Molto importante è non pulirlo prima del consumo. Lo strato di terra che ha addosso aiuterà a preservarne la fragranza. In frigo è preferibile conservarlo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Questo eviterà la contaminazione. Non solo il tartufo non disperderà il suo profumo e lo trasferirà agli altri cibi, ma lo stesso discorso vale all’inverso.
Il consiglio migliore che possiamo darvi è di chiuderlo in un barattolo insieme a delle uova. Il guscio di queste ultime è poroso, dunque traspirante. Se volete un modo per dare una nota di tartufo alle vostre uova, questo è un metodo molto efficace.

Come pulire il Tartufo Bianco

Se pulite il tartufo sotto l’acqua corrente non state compiendo un errore imperdonabile, ma non è il modo più giusto di trattare questo prezioso ingrediente. A differenza dei funghi, infatti, il tartufo non si impregna di acqua ma comunque verranno lavate via tante sostanze volatili che ne caratterizzano il profumo. Quello che vi serve è uno spazzolino da denti, un pennello, un panno o un pezzo di carta umido e uno spelucchino.
Il primo passaggio da compiere è levare la terra in eccesso con lo spazzolino. Una volta compiuta quest’operazione tirate via la polvere col pennello e poi passatelo con il panno umido. Se questo risulterà pulito e senza macchie la vostra pulizia è già terminata. Se invece ha tra le sue pieghe delle tracce di terra, inumidite lo spazzolino e ripetete l’operazione.
Una volta pulito potrete individuare (se ce ne sono) delle zone in cui ha iniziato a marcire. Quelle vanno asportate con lo spelucchino. A questo punto il vostro tartufo è pronto per rendere in vostri piatti dei capolavori.


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