Dall’invaiatura alla vendemmia: due mesi di trasformazioni in vigna
Gli ultimi due mesi nelle vigne del Podere Il Casale sono stati un viaggio affascinante attraverso le fasi cruciali della maturazione dell’uva, dalla fine della crescita vegetativa fino al momento tanto atteso della vendemmia.
Agosto: l’invaiatura e i primi cambiamenti
Ad agosto, le viti smettono di produrre nuova vegetazione per concentrare tutte le energie sul frutto: è il momento dell’invaiatura. In questa fase l’uva comincia la sua maturazione e la sua composizione chimica cambia profondamente. La fotosintesi negli acini diminuisce e lascia spazio alla sintesi di sostanze come antociani e flavoni, responsabili della colorazione. Così i grappoli rossi iniziano ad arrossire, mentre quelli bianchi passano dal verde a un giallo dorato e traslucido.
Ma il colore non è l’unico cambiamento!
La polpa si arricchisce di zuccheri, l’acidità diminuisce, le bucce si ammorbidiscono e si formano sostanze aromatiche e polifenoli che saranno fondamentali per la qualità del vino. Per sostenere le piante in questo processo, abbiamo adottato alcune pratiche agronomiche mirate: lavorazioni superficiali del terreno per ridurre l’evaporazione e, nei momenti di brusco calo delle temperature, trattamenti con un preparato biodinamico a base di silice, che amplifica le forze luminose e favorisce la maturazione.
Settembre: il controllo della maturità e la raccolta
Con settembre, i grappoli diventano sempre più dolci. A partire dal 20 agosto abbiamo iniziato i controlli della maturazione utilizzando un rifrattometro (uno strumento ottico che serve a misurare la concentrazione di zuccheri) per misurare il grado zuccherino della polpa.
La decisione della data di vendemmia non dipende però solo dagli zuccheri: è necessario trovare il giusto equilibrio tra zuccheri e acidità, quello che definiamo maturità tecnologica.
Per i vini rossi, valutiamo anche la maturità fenolica, ovvero il livello di sviluppo di antociani, tannini e polifenoli contenuti nelle bucce e nei vinaccioli.
Con l’aumento dell’escursione termica tra giorno e notte, i tannini si polimerizzano, diventando meno astringenti e regalando una maggiore complessità aromatica.
Oltre alle analisi di laboratorio, l’assaggio diretto degli acini rimane uno strumento fondamentale per capire l’evoluzione della maturazione. Infine, la maturità fisiologica segna la conclusione del ciclo: quando l’acino si separa facilmente dal raspo e i semi sono pronti a germinare, significa che il frutto ha completato il suo percorso.
La vendemmia 2025
Quest’anno abbiamo scelto l’8 settembre per la vendemmia.
La raccolta è stata fatta a mano nelle prime ore del mattino, per preservare freschezza e qualità. È stata un’annata generosa, sia in termini di quantità che di qualità, e non vediamo l’ora di scoprire, tra qualche settimana, i risultati delle fermentazioni.
Ora che i grappoli sono stati portati in cantina, le viti, ancora vitali, possono dedicarsi ad accumulare le riserve necessarie per affrontare l’inverno e prepararsi al germogliamento della prossima primavera.
